Porto turistico Marina di Gaeta

DETTAGLI
Categoria – Infrastrutture - opere marittime
Main Contract – Marina di Gaeta S.r.l.
Attività – Coordinamento, Progettazione
Location – Gaeta, Italia
Anno – 2018
Status – In realizzazione
Importo lavori – € 37.386.504,00

Il progetto definitivo per il nuovo Porto turistico “Marina di Gaeta” prevede la realizzazione di un bacino portuale, costituito da un molo di sopraflutto e un molo di sottoflutto, realizzati mediante opere a gettata,  banchine interne, costituite da cassoncini in c.a. e pontili galleggianti. Edifici di servizio ed impianti completano l’intervento.

Il progetto, presentato ai sensi del D.P.R. 509/1997, regolamento recante disciplina del procedimento di concessione di beni del Demanio marittimo per la realizzazione di strutture dedicate alla nautica da diporto, è caratterizzato da uno specchio d’acqua di 130.000 mq e mira a riqualificare l’intera area attraverso un segno leggibile a scala urbana e territoriale. L’idea progettuale è stata quella di concepire un marina integrato che, pur ruotando intorno all’attività di diporto nautico, fosse in grado di offrire all’utente un servizio ampio e articolato, creando un rapporto diretto con il centro abitato nel quale è inserito. Pensato come punto di aggregazione e svago per i cittadini, è stato perseguito l’obiettivo di creare un porto vissuto e vivibile in ogni periodo dell’anno. A questo proposito, gli elementi individuati come punti focali della progettazione sono stati la piazza, considerata come cerniera tra la città ed il mare e luogo di incontro/svago per mostre, manifestazioni e concerti all’aperto, e la passeggiata pedonale, un percorso pubblico attrezzato concepito per essere utilizzabile e fruibile non solo da parte degli utenti interessati alle funzioni portuali, ma anche dagli stessi cittadini di Gaeta.

La progettazione si è snodata attorno alla risoluzione della problematica urbanistica, data dalla sovrapposizione di differenti strumenti pianificatori e la risoluzione della problematica geotecnica, legata alla particolare natura dei terreni di sedime delle opere marittime di difesa, caratterizzati da strati di limi con bassissima consistenza.

React si è occupata, anche grazie alla metodologia BIM, della progettazione definitiva delle opere marittime, civili e delle reti impiantistiche e del relativo coordinamento tra le diverse discipline. Il BIM ha permesso di definire un preciso workflow per la corretta pianificazione delle attività. Una volta decretata una BIM Mission, sono stati fissati gli obiettivi per l’estrapolazione degli elaborati grafici necessari all’avanzamento del progetto e sono stati definiti in modo puntuale i tempi e i costi di realizzazione. Il modello BIM è stato fondamentale per condurre uno studio approfondito per le successive fasi di gestione e manutenzione durante l’intero ciclo di vita dell’opera. Sono stati definiti quindi i cosiddetti usi del BIM, organizzando e pianificando la modellazione delle opere: tra questi, il coordinamento ha permesso di individuare le principali criticità riscontrate dal passaggio dal CAD al BIM; la verifica dei contenuti informativi ha permesso di validare il progetto, attraverso cicli di controllo interni; infine cicli di clash analysis hanno permesso di risolvere le interferenze fisiche riscontrate tra i diversi sistemi. Il fine ultimo è stato quello di redigere un computo metrico estimativo a prova di verificatore, ottenuto direttamente dai modelli e capace di fornire informazioni univoche e aggiornabili nel tempo.