Stadio Flaminio: React Studio vince BIM e Digital Award 2019

Il progetto per il piano di conservazione dello stadio Flaminio ha vinto il primo premio al BIM&Digital Award 2019 nella categoria “Interventi di restauro e valorizzazione del patrimonio“.

Di solito non è facile vincere sul campo di Bologna, sosteneva l’allenatore Carlo Mazzone, detto er Magara. Eppure la squadra di react, il 20 novembre 2019, si è presentata compatta al Digital & BIM Italia, e con il progetto “HBIM per il piano di conservazione dello Stadio Flaminio di Roma”  sviluppato a quattro mani con il Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica dell’Università Sapienza di Roma – che ha fornito più di un paio d’assist vincente – ha alzato il primo premio BIM & Digital Award 2019 nella categoria “Interventi di restauro e valorizzazione del patrimonio“.

Un obiettivo importante, che ha consacrato la sinergia tra lo studio e il dipartimento dell’ateneo romano.

Il processo di digitalizzazione si è diviso in quattro fasi:

  • la modellazione del progetto esecutivo originario;
  • il rilievo tramite laser-scan e modellazione dello stato di fatto;
  • l’implementazione dell’analisi del degrado con restituzione dei quadri fessurativi;
  • ed infine, ultima ma non ultima, l’implementazione analitica nel modello delle linee guida fornite dal piano di conservazione multidisciplinare.

Tale implementazione, consente, e consentirà in futuro, la possibilità di verificare, tramite code checking, se gli interventi saranno rispondenti alle prescrizioni di piano.

Se qualche interessato ma impreparato lettore si fosse spinto fino a questo primo tempo di partita, la spiegazione è semplice:il processo di digitalizzazione proposto da react consente di ottenere un duplice risultato al cliente: un modello BIM in formato proprietario, utilizzabile da professionisti, ricercatori e tecnici del settore, per la programmazione, progettazione e realizzazione di tutti i futuri interventi; e un modello BIM in formato aperto, utilizzabile anche dai “non addetti ai lavori”, come strumento di divulgazione delle informazioni storico-architettoniche dell’opera.

Confermando dunque l’adagio che ha accompagnato l’epopea del Maxi-Bon – two is mejo che one – vedete come il processo di tutela e valorizzazione del patrimonio architettonico accarezzato da un progetto BIM diviene così collaborativo e interattivo che permette di ottimizzare tutte le risorse a disposizione delle amministrazioni quale specifico supporto per sviluppo di una nuova sensibilità culturale diffusa.

Attraverso questo genere di supporto all’avanguardia, React Studio si è imposto la sfida – non di poco conto – di fare la propria parte nel campo della “conservazione” di una struttura abbandonata a se stessa da 6 anni.

Attraverso un’attento studio del piano di conservazione consegnato, infatti, potrà ispirare piani di salvataggio e ristrutturazione di un’opera importate per la Capitale che intanto cerca – a spese del pubblico – un nuovo campo sportivo lasciando al suo triste destino lo Stadio Flaminio. 

L’affermazione sul campo di Bologna dello studio romano è un esempio di cosa può fare questa tecnologia in mano a dei professionisti appassionati che, oltre a curarsi del nostro patrimonio architettonico, si prefiggono l’obiettivo nobile della “sostenibilità”. Ma il vero vincitore, nemmeno a dirlo, sarebbe lo sport, se questo minuzioso studio fosse l’inizio di un percorso reale per il salvataggio del campo Flaminio.

Stadio Flaminio: React Studio vince BIM e Digital Award 2019

USO DI METRICHE QUANTITATIVE CHE CONSENTANO DI VERIFICARE I RISULTATI

La volontà di dare un rigore scientifico al processo di digitalizzazione dell’opera, sia nel metodo che nei risultati prodotti, ha determinato la necessità di connettere ciascun oggetto digitale alle fonti informative a cui si è fatto riferimento per la modellazione e di implementare una serie di parametri che potessero descriverne l’affidabilità, sia in termini di rispondenza geometrica che di classificazione ontologica. Un approccio scientifico di questo tipo rende il modello H-BIM uno strumento valido e affidabile, nel modello si evince quali informazioni prendere per certe, perché caratterizzate da un elevatissimo livello di affidabilità, e quali invece prendere con cautela, in quanto necessitano di ulteriori verifiche e approfondimenti.

USO DI TECNOLOGIE INNOVATIVE PER RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI DI PROGETTO

Per il raggiungimento degli obiettivi di gestione informativa quali “Time machine controller”, “Philological reconstruction”, “Degradation Analysis” e “Conservation and management of future developments” sono stati utilizzate diverse tecnologie innovative tra cui:

  •  ACDat per lo scambio e condivisione delle informazioni e documenti tra i vari soggetti coinvolti;
  • Laser Scan e Termocamere per il rilievo dell’esistente;
  • Software di calcolo specialistici per la determinazione delle attuali condizioni strutturali;
  • Script personalizzati per la determinazione del livello di affidabilità della modellazione BIM; 
  • Tool specifici LDC per generare il formato RDF;
  • Piattaforma semantic-web per visualizzare e interrogare il modello in modo “libero”.

IMPATTO POSITIVO DEL PROGETTO IN TERMINI ECONOMICI

Il modello diviene uno strumento utilizzabile dalla proprietà per gestire in modo efficiente ed interattivo tutti i futuri progetti e interventi sull’opera, avendo certezza che tali interventi siano in linea con le prescrizioni del piano di conservazione. L’amministrazione ha la possibilità di individuare con chiarezza quali investimenti puntano effettivamente a valorizzare l’opera e di ottimizzare le risorse economiche a propria disposizione.

IMPATTO POSITIVO DEL PROGETTO IN TERMINI DI SOSTENIBILITÀ

Non è possibile tutelare ciò che non si conosce. Pertanto, vi è la necessità di dotare le amministrazioni di un sistema di gestione delle informazioni che possa migliorare la conoscenza del costruito e supportare una più efficace gestione del patrimonio culturale. Il progetto propone un approccio “replicabile” per la tutela del patrimonio architettonico, tramite la raccolta, la gestione, l’analisi e la condivisione di un insieme complesso ed eterogeneo di informazioni, al fine di garantire il recupero delle opere e sostenibilità delle città. 

Link di approfondimento al Digital&BIM Awards 2019: 01building – Ingenio – BIM Portale

Link di approfondimento al progetto H-BIM per lo Stadio Flaminio

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